La maxi-opera del Ponte sullo Stretto di Messina torna al centro del dibattito pubblico, ma con toni decisamente ottimistici. L’amministratore delegato della società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, ha indicato una nuova finestra temporale per l’avvio dei lavori, dichiarando che l’apertura dei cantieri è prevista entro l’estate, nel rispetto del cronoprogramma delineato dal Governo.
Secondo quanto riportato nella relazione allegata al Decreto Legge “Commissari”, la fase realizzativa non subirebbe slittamenti. Ciucci ha infatti ribadito che «non è previsto alcun allungamento dei tempi» e che la macchina organizzativa starebbe procedendo secondo le scadenze stabilite.
Nel medesimo provvedimento, tuttavia, è presente un articolato elenco di adempimenti necessari per superare le osservazioni sollevate dalla Corte dei Conti. Tra questi passaggi figura innanzitutto una nuova delibera del CIPESS.
La relazione illustrativa — citata anche da fonti di stampa nazionale — indica tappe precise:
Entro il 31 maggio: presentazione della nuova delibera al CIPESS.
Entro il 1° luglio: trasmissione alla Corte dei Conti del decreto di assenso all’atto aggiuntivo, insieme all’accordo di programma.
Entro agosto: conclusione dell’iter, considerando il mese a disposizione dei magistrati contabili per le verifiche, salvo ulteriori rilievi.
Sul fronte industriale, fiducia anche da parte di Pietro Salini, amministratore delegato di Webuild, il gruppo destinato alla realizzazione dell’infrastruttura. Salini ha sottolineato come la costruzione del Ponte rappresenti un’opera strategica, affermando che il confronto politico dovrebbe concentrarsi sulle visioni di sviluppo futuro e non sulla necessità di infrastrutture ritenute essenziali.
Il messaggio che emerge è quindi chiaro: nonostante i passaggi tecnici ancora da completare, Governo e soggetti attuatori mantengono una linea di forte fiducia sul rispetto delle tempistiche e sull’avvio concreto dei lavori entro pochi mesi.
