Correva l’anno 2015 – Sicilia e Calabria stanno ancora aspettando – Franceschini: “Sì al Ponte sullo Stretto, purché si porti Av al Sud”

Ferrovie: Oltre 17 miliardi di investimenti in Sicilia

Al momento in Sicilia sono in corso lavori per 11,5 miliardi di euro. «Non ricordo interventi così massicci da parte del governo nazionale – ha dichiarato Schifani – Stiamo vivendo una primavera che ci consentirà di giungere a un’estate di miglioramento dei trasporti». «Stiamo lavorando col presidente della Regione Schifani alle opere infrastrutturali della Sicilia. Ci sono oltre 17 miliardi di investimenti già finanziati: è una rivoluzione copernicana che vedrà finalmente nella direttrice Palermo-Catania-Messina la possibilità di realizzare il trasporto integrato delle merci. Una Sicilia interconnessa che collegherà anche i porti e gli aeroporti. Stiamo facendo un lavoro straordinario per collegare l’isola che rappresenta una piattaforma strategica nel Mediterraneo col resto del mondo» ha sottolineato il presedente di RFI nel corso della conferenza stampa. Sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e sulle tempistiche delle opere in corso Lo Bosco ha aggiunto «i tempi sono rispettati e i fondi del PNRR al sicuro. Ci siamo affidati a imprese di caratura mondiale, i presidi di legalità sono al massimo e per evitare che ci siano difformità nei costi e nei tempi abbiamo come mantra il rispetto assoluto dei cronoprogrammi».

Coorreva l'anno 2015 - Franceschini: "Sì al Ponte sullo Stretto, purché si porti Av al Sud"

Ponte sullo Stretto di Messina: Una Visione Strategica per il Sud Italia

La costruzione del ponte sullo Stretto di Messina è stata un tema di grande interesse, ma avrebbe dovuto far parte di un progetto più ampio che includesse l’Alta Velocità nel Sud Italia. Questo è quanto affermò il ministro Dario Franceschini durante un convegno organizzato da Federturismo. Il ministro sottolineò che il ponte non avrebbe dovuto essere una “cattedrale nel deserto”, ma piuttosto collegarsi a un piano di sviluppo ferroviario ad alta velocità per l’intera regione.

Secondo Franceschini, l’Alta Velocità avrebbe dovuto essere implementata anche lungo la linea Bologna-Taranto. “Abbiamo 500 chilometri di costa adriatica attraversati da una linea ferroviaria risalente al XIX secolo, che ha finito per svalutare l’offerta,” dichiarò il ministro.

Gli investimenti necessari, continuò Franceschini, avrebbero dovuto mirare a spostare la ferrovia sulla direttrice dell’autostrada, consentendo così il collegamento dell’Alta Velocità con gli aeroporti del Sud Italia. Questo approccio integrato prometteva di offrire un significativo potenziamento delle infrastrutture e di contribuire allo sviluppo economico della regione.

In sintesi, il progetto del ponte sullo Stretto di Messina avrebbe potuto avere un impatto positivo, ma solo se integrato in un piano di sviluppo infrastrutturale più ampio che includesse l’Alta Velocità, migliorando così la connettività e la competitività del Sud Italia.

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